La Sicilia annovera tra le sue molteplici espressioni artistiche quella della ceroplastica, antichissima tecnica conosciuta già dagli antichi egiziani, romani.
Nell’isola permane fino a quasi ai giorni nostri avendo come culmine il periodo che va dal ‘600 all’ ‘800.
Palermo fu la culla prediletta per la produzione di bambinelli, presepi e statue, di cui ancora oggi vengono ricordati antichi laboratori ormai chiusi in Via Bambinai.
Questa particolare lavorazione veniva tramandata di generazione in generazione, con le loro tecniche segrete.
Dopo svariate sperimentazioni con esiti anche negativi si è arrivati alla forma voluta.
Già da alcuni anni oltre le statue del regio presepe, si realizzano bambinelli, santi e scene varie, sacre e profane; sia dentro campane di vetro che teche.
Queste opere vengono arricchite da composizioni floreali tecnica sperimentata e prodotta dalle suore attraverso un impasto a base d’amido, e riprodotta nuovamente grazie all’aiuto della Signora Caterina della pasticceria San Domenico di Erice.
La pasta viene lavorata in modo da essere molto sottile creando una vasta tipologia di fiori dove spiccano principalmente rose.